Un piccolo post dedicato a tutti gli amanti dello steampunk. Torna proprio oggi in una nuova versione La Trilogia Steampunk di Paul Di Filippo, un trittico di racconti che ha visto la luce nel lontano 1995.
Attivo nel campo della fantascienza da molti anni, Di Filippo è originario di Providence, come un certo scrittore che tutti dovrebbero conoscere, e la cosa fa ben sperare, giusto?
Il libro era già arrivato nei nostri lidi per mano dell'Editrice Nord, prima nel 1996 e poi nel 1998, ma è ovviamente andato perduto tra le nebbie del tempo... La Delos Books si è presa la briga di recuperare il libro e riproporlo al pubblico italico (all'interno della collana Odissea Fantascienza) in una simpatica nuova veste, al modico prezzo di 14,90 euro. Contando che la versione originale costa 10-12 euro più o meno ovunque l'acquisto in italiano non è poi così sconsigliato.
Mettiamo subito in chiaro che lo steampunk di Di Filippo non è quello che potreste aspettarvi.
Esiste una misconcezione comune che porta molti appassionati (e molti niubbi alle prime armi) a ritenere che l'unico vero steampunk sia fatto di aereonavi, dirigibili, occhialoni da aviatore e strambi macchinari a vapore.
Indovinate un pò? Non è così. Prendete ad esempio Le Porte di Anubis di Tim Powers, uno dei pilastri del genere (ne parla qui il mio esimio collega Gherardo); niente dirigibili, niente automi, niente macchinari a vapore. Ohmiodio, perchè?, diranno i miei piccoli lettori. Lo steampunk nasce come sagace risposta al cyberpunk, e guarda al passato Vittoriano-ottocentesco (invece che al futuro) con piglio moderno, ironico e sovversivo ("punk", appunto). Tutta la fuffa sui dirigibili e compagnia bella si è aggiunta nel corso degli anni, e ha contribuito a creare non poca confusione. Si veda questo articolo del Duca per saperne di più.
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| Ci sarà pure confusione, ma vestirsi così è fichissimo. |
La Trilogia è composta da, indovinate un pò, tre racconti:
- In Vittoria, lo scienziato Cosmo Cowperthwhait crea un clone della giovane regina d'Inghilterra utilizzando un tritone. Quando la vera regina Vittoria sparisce misteriosamente, il primo ministro William Lamb suggerisce di usare il tritone come sosia. Ma la "nuova regina" ha sviluppato un vorace appetito sessuale in seguito alla trasformazione accelerata, e Lamb diventa la sua vittima. Cosmo e il suo giovane assistente dovranno rintracciare la vera Vittoria nei bassifondi londinesi, prima che Lamb venga completamente prosciugato dal clone ninfomane... (A mio avviso, il racconto migliore del libro.)
- Il feticcio rubato vede come protagonista Louis Agassiz, naturalista fortemente antievoluzionario e razzista, che si ritrova ad avere a che fare con Cavalieri Teutonici e Seguaci di Dagon, tutti intenzionati a mettere le mani sulla misteriosa "Venere Ottentotta"...
- L'ultimo racconto, Walt ed Emily, parla di un viaggio extradimensionale compiuto da Walt Whitman ed Emily Dickinson (yep, sono proprio loro) grazie ad una fantastica pozione. Giunti nella Terra dei Morti, i due scrittori incontreranno varie personalità del passato e finiranno per innamorarsi l'uno dell'altra.
La Trilogia Steampunk è consigliatissima a tutti coloro che vogliono approfondire le loro conoscenze steampunk, mentre dovrebbero astenersi tutti quelli che nello stimpànc vogliono solo vapore e dirigibili.



Possiedo l'originale pubblicato dalla Nord, una reliquia :)
RispondiEliminaBella notizia questa della ristampa.
Finalmente quelli della Delos combinano qualcosa di buono :)
"Vittoria" sembra fiko.
RispondiEliminaRicordo che il Duca parlava di Di Filippo ma non ricordo se ne avesse dato una valutazione positiva. Scrive bene?
Ormai mi sto abituando a leggere in inglese, per cui magari me lo procuro in lingua originale. Alas, su library.nu non c'è.
@ McNab
RispondiEliminaFantastico! Sarebbe interessante confrontare le due versioni...
@ Tapiroulant
Ne ha parlato qui, ma non certo in termini lusinghieri ^_^
Diciamo che scrive in maniera decente. "Vittoria" è il migliore dei racconti e probabilmente l'unico degno di essere ricordato, per quanto mi riguarda. Ho provato a cercare una versione inglese sul Web, ma non ho trovato niente, sorry :(